La barbabietola o Beta vulgaris, è una pianta appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae, la stessa dello spinacio. Il nome richiama la “barba” o filamenti che spuntano dalla bietola. Esiste quella da orto, quella da foraggio per l’alimentazione del bestiame e quella da zucchero, dalla quale si estrae il saccarosio.

Il suo ciclo è biennale: il primo anno le riserve si accumulano nelle radici sotto forma di zucchero, il secondo anno si sviluppa invece il fusto.

Diffusa oggi soprattutto in Italia settentrionale, la coltivazione di questo ortaggio è molto antica e in origine erano le sue foglie a forma di cuore, o bietole, a essere consumate.        Più tardi si diffuse la radice, specialmente la variante rossa, conosciuta come appunto, barbabietola.

Costituite per il 91 % di acqua, le bietole rosse hanno un bassissimo contenuto calorico (19 Kcal/100 gr); sono ricche di Sali minerali, come potassio e sodio, e sono un’importante fonte di vitamina C. Grazie alla loro composizione, sono dei veri e propri ricostituenti, aiutano la digestione e hanno azione depurativa.

Quando decidiamo di comprarle al supermercato, dobbiamo fare attenzione a foglie e radici, che ci dicono se il prodotto è fresco; più veloci da utilizzare sono quelle già precotte e confezionate, pronte da aggiungere alle insalate o con le patate.

Proprio per il loro gusto dolce, una volta cotte, piacciono anche ai bambini, a condizione che non venga aggiunto troppo aceto.

 

Fonti: http://www.eufic.org/index/it/

http://www.inran.it/

A cura di Francesca G.